Premessa fondamentale per capire in concreto la categoria è la differenza tra i magistrati: Togati rispondono all’articolo 106 Costituzione Co.1, sono nominati per concorso pubblico, pertanto in senso tecnico-giuridico possono essere definiti dipendenti pubblici, a tempo indeterminato.
Ogni 4 anni sono soggetti ad una valutazione di professionalità, che in caso di esito positivo garantisce una progressione di carriera, con relativo aumento di stipendio, contributi previdenziali versati a carico dello stato e tutele piene. Operano in regime di esclusività, ovvero non possono svolgere altre professioni, secondo il principio di inamovibilità non possono essere trasferiti (se non per ragioni gravissime), Devono anche evitare attività che possano compromettere i limiti di incompatibilità e imparzialità, in quanto espressione della funzione giudiziaria. In sostanza, un magistrato togato deve restare completamente indipendente, senza svolgere attività che possano interferire, anche solo in apparenza, con il suo ruolo.
Inoltre, durante lo svolgimento della loro attività e il rapporto di lavoro stesso, devono essere indipendenti, per tanto sono soggetti soltanto alla legge e nessun’altra autorità può imporsi sul loro operato, se non il Consiglio Superiore della Magistratura che è responsabile per sanzioni disciplinari, carriera, ecc…
Magistrati onorari, articolo 106 Costituzione Co. 2 il quale ammette la possibile nomina, anche elettiva, di magistrati onorari per tutte le funzioni attribuite a giudici singoli.
Nomina elettiva significa, che vengono selezionati sulla base delle loro competenze ed esperienze, secondo modalità diverse rispetto alla magistratura togata, ovvero attraverso titoli o bandi specifici e sono attribuitegli tutte funzione del giudice singolo.
Il loro incarico è temporaneo ma rinnovabile per un periodo massimo, possono decadere dall’incarico e prima delle ultime riforme il loro compenso era legato alla quantità di lavoro svolto (cottimo), ora in base alle nuove disposizioni, ricevono uno stipendio fisso, in base al regime di lavoro scelto e se stabilizzati, ovvero se assunti ante 2017 e non sono previsti avanzamenti di carriera.
Gli onorari non sono legati al vincolo di esclusività poiché sono scelti tra avvocati e professionisti del settore, permettendogli di svolgere il lavoro di magistrato “part time”, a patto che non svolgano la loro attività professionale personale nei dintorni dello stesso circondario o tribunale dove prestano servizio come giudici.
Storicamente privi di tutele, oggi grazie a pressioni dell’Unione Europea e nuove leggi nazionali, hanno ottenuto il diritto a ferie, previdenza e tutele per malattia e maternità, sebbene con parametri radicalmente diversi dai togati
In sintesi, estrema: per lo Stato il Togato è un “investimento a vita” su cui punta per far funzionare la macchina; l’Onorario è una “risorsa flessibile” usata per tappare i buchi di organico a costi ridotti.
La categoria dei magistrati onorari è composta da:
- Giudici di pace, È il giudice che si occupa delle cause più semplici e di minore valore, come controversie civili dal valore contenuto, sanzioni amministrative e in generale reati meno gravi.
- Vice Procuratore Onorario, È un magistrato che lavora nelle procure e rappresenta il pubblico ministero, sostiene l’accusa nelle controversie più semplici e partecipa alle udienze anche affiancando il PM con lavori preparatori e di indagine.
- Giudice Onorario del tribunale minorile, È una figura particolare, perché non è solo giurista. Possono essere psicologhi, educatori e neuropsichiatri che lavorano all’interno dei tribunali per minorenni.
