{"id":251,"date":"2026-06-26T18:19:14","date_gmt":"2026-06-26T18:19:14","guid":{"rendered":"https:\/\/magistraturaonoraria.com\/?page_id=251"},"modified":"2026-06-26T18:19:14","modified_gmt":"2026-06-26T18:19:14","slug":"giustizia-e-minori-nallo-non-basta-punire-di-piu-servono-prevenzione-e-reinserimento","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/magistraturaonoraria.com\/?page_id=251","title":{"rendered":"Giustizia e minori, Nallo: \u201cNon basta punire di pi\u00f9, servono prevenzione e reinserimento&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lentezza della giustizia, le carenze strutturali e la necessit\u00e0 di rafforzare gli strumenti di tutela per i minori, rimangono tematiche centrali nel dibattito pubblico, la Consigliera regionale del Piemonte <strong>Vittoria<\/strong> <strong>Nallo<\/strong>, esponente del partito Italia Viva.\u00a0 Intervistata dalla nostra redazione, ha tracciato un quadro delle principali fragilit\u00e0 che interessano il <strong>sistema<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo la consigliera, una delle principali criticit\u00e0 del sistema giudiziario, riguarda l&#8217;eccessiva durata dei procedimenti, un fenomeno che si riflette non solo sull&#8217;efficienza del sistema, ma anche sul rapporto di <strong>fiducia<\/strong> tra cittadini e istituzioni.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insieme a questo elemento si aggiunge la condizione di <strong>instabilit\u00e0<\/strong> lavorativa degli operatori del settore e la carenza di organico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le conseguenze di questa situazione non riguardano esclusivamente il piano giudiziario ma impattano anche sul piano <strong>economico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un contesto, nel quale i tempi della giustizia risultano particolarmente lunghi da risultare incerti. Cittadini e imprese, incontrano maggiori difficolt\u00e0 nella programmazione dell\u2019attivit\u00e0 economica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto \u00e8 che si rischia di porre un freno alla crescita e al potenziale attrattivo del sistema produttivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alle problematiche strutturali, si affiancano quelle <strong>infrastrutturali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0La consigliera richiama l\u2019attenzione sulla situazione del Tribunale di <strong>Ivrea<\/strong>, specialmente sulla necessit\u00e0 di costruire una struttura adeguata in vista del processo, al seguito della tragedia di <strong>Brandizzo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0Sottolineando come, grazie al contributo economico di Stato, Regione e Comune \u00e8 stata prevista la realizzazione di una nuova <strong>aula giudiziari<\/strong>a, di circa 400 metri quadrati e con una capienza stimata di cento posti. Un intervento che, pur ridimensionato rispetto alle ipotesi iniziali, pu\u00f2 considerarsi un vantaggio operativo in vista di procedimenti particolarmente complessi e articolati, nonch\u00e9 un notevole passo avanti nelle politiche <strong>regionali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rimanendo in ambito processuale ma spostando l\u2019attenzione sul tema <strong>minorile<\/strong>, la Consigliera, pur ammettendo la presenza sul territorio di progetti di recupero, supporto e inclusione rivolti ai giovani, ritiene che sia importante sostenere gli strumenti attualmente disponibili e incentivare le politiche di <strong>modernizzazione<\/strong>, al fine di rispondere alle esigenze reali del fenomeno.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In merito alle politiche legislative pi\u00f9 recenti, Nallo esprime una posizione critica nei confronti di approcci di natura paternalistica o prevalentemente <strong>repressiva<\/strong>. A suo avviso, la direzione intrapresa con la <strong>Legge n. 159\/2023<\/strong>, nota come \u201cDecreto Caivano\u201d, sembra muoversi soprattutto verso un irrigidimento della risposta penale e un inasprimento delle sanzioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia,\u00a0 secondo la Consigliera questa impostazione non rappresenta una risposta realmente efficace alla complessit\u00e0 del disagio minorile e della <strong>devianza<\/strong> giovanile. L\u2019aumento delle pene, infatti, rischia di intervenire soltanto sugli effetti del fenomeno, senza affrontarne le cause sociali, educative e familiari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una politica fondata prevalentemente sulla repressione pu\u00f2 inoltre produrre conseguenze ulteriormente problematiche, contribuendo ad aggravare il <strong>sovraffollamento<\/strong> degli istituti penitenziari e riducendo spazi per altri percorsi rieducativi. Il rischio, osserva Nallo, \u00e8 quello di allontanare i giovani da un autentico processo di responsabilizzazione e <strong>reinserimento<\/strong>, soprattutto quando essi provengono da contesti segnati da marginalit\u00e0, fragilit\u00e0 o prossimit\u00e0 ad ambienti criminali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo motivo, la risposta al fenomeno non dovrebbe limitarsi all\u2019inasprimento punitivo, ma dovrebbe orientarsi verso strumenti capaci di coniugare sicurezza, prevenzione, educazione e recupero. La giustizia minorile, in questa prospettiva, deve mantenere al centro la finalit\u00e0 <strong>rieducativa<\/strong> della pena e la possibilit\u00e0 concreta di reinserimento del minore nella societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nallo individua un altro punto particolarmente critico nei <strong>Decreti Sicurezza<\/strong>: l\u2019eliminazione della sospensione automatica della pena per le donne in gravidanza e per le madri con figli di et\u00e0 inferiore a un anno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c\u00c8 una scelta che considero difficilmente sostenibile\u201d, afferma, \u201cperch\u00e9 sposta il peso della risposta penale anche sui bambini, che non hanno alcuna responsabilit\u00e0 e che non dovrebbero trovarsi a vivere i primi mesi o anni della propria vita in un contesto penitenziario\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La misura, secondo la Consigliera Nallo, ha prodotto effetti immediati anche sul piano organizzativo. Gli <strong>ICAM<\/strong>, gli Istituti a custodia attenuata per detenute madri, gi\u00e0 presenti in numero molto limitato in Italia, si sono trovati esposti a una situazione di crescente sovraffollamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIn questo modo\u201d, prosegue, \u201cnon si offre una risposta realmente rieducativa n\u00e9 si tutela il minore. Si finisce, piuttosto, per rafforzare una logica repressiva che rischia di sacrificare proprio i soggetti pi\u00f9 vulnerabili\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In vista di queste considerazioni, emerge la necessit\u00e0 di rafforzare i servizi educativi, anche all\u2019interno delle carceri con l&#8217;obiettivo di offrire maggiori opportunit\u00e0 di crescita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo quadro si inserisce anche il ruolo della Magistratura onoraria nell\u2019ambito della giustizia. La consigliera riconosce la complessit\u00e0 e il numero dei compiti che svolgono, specialmente nell\u2019ambito minorile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Concludendo, affrontare il tema dell&#8217;efficienza della giustizia significa quindi intervenire su pi\u00f9 livelli: durata dei procedimenti, migliorare le strutture, rafforzare le risorse umane e valorizzare le competenze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo attraverso un approccio completo e unitario sar\u00e0 possibile rendere il sistema giudiziario pi\u00f9 <strong>efficiente<\/strong> e ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini, imprese e istituzioni. Una giustizia pi\u00f9 rapida, <strong>strutturata<\/strong> e accessibile non incide soltanto sulla tutela dei diritti, ma rappresenta anche un elemento decisivo per la <strong>competitivit\u00e0<\/strong> del sistema produttivo regionale, che ha bisogno di certezza, tempi prevedibili e istituzioni capaci di accompagnare lo sviluppo del <strong>territorio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La lentezza della giustizia, le carenze strutturali e la necessit\u00e0 di rafforzare gli strumenti di tutela per i minori, rimangono tematiche centrali nel dibattito pubblico, la Consigliera regionale del Piemonte Vittoria Nallo, esponente del partito Italia Viva.\u00a0 Intervistata dalla nostra redazione, ha tracciato un quadro delle principali fragilit\u00e0 che interessano il sistema. 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